@Tommaso | .Questo non è un Blog.



Tommaso Sorchiotti è Creative Digital Strategist o, se volete, Social Media Activist, che di per se non significa niente ma funziona sempre in riunione con i clienti.
Il ragazzo è sveglio, si applica e studia - come dicevano i suoi insegnanti a scuola - e si occupa di Digital, Branding e Social Media.
Profeta del Microblogging, del Personal Branding e del Geolocal in Italia e a detta di molti *primo tumblero italiano*, cerca di diffondere la Cultura della Rete come docente, autore, relatore, consulente.
Tommaso ha l'ambizione di arrivare prima degli altri sui Nuovi Trend di Internet e spesso, non si sa come, ci riesce.
E' connesso ad Internet per soli tre quarti della sua giornata. Cosa faccia nel resto del tempo non si sa.
Adora la cucina etnica, i cani, far sorridere le persone e sorridere quando è solo, la tecnologia hackerabile, le passeggiate nel bosco e le ciaspolate di notte, le serie tv americane, gli sport estremi che poi tanto estremi non sono, lo snowboard, il surf, il kitesurf e le tavole del genere, le sfide, le persone presuntuose e ambiziose.
Non sopporta i gattini ed Hello Kitty in particolare, le attese e le file (non più: ho trovato il trucco!), i suoni gutturali, il disordine, i superficiali e gli ipocriti, quelli che gli dicono come fare le cose, le bionde svampite e chi scrive male il suo nome.

Per saperne di più potete guardare qua

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In questo periodo sto lavorando su:
#Selfie - #BigData - #SocialFunnel - #SocialMediaPolicy - #LeadGeneration - #ExecutiveBranding - #Mobile - #App
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Posts tagged "musica"

Sentite le canzoni degli 883 e di Max Pezzali solista, si possono dividere i ruoli del genere femminile usando il piano cartesiano. Sull’asse delle ordinate mettiamo i valori legati all’affetto di Pezzali, che vanno da “la amo” a “non la amo”, sull’asse delle ascisse la componente sessuale. Utilizzando le parole di “Rotta x casa di Dio”, le donne che “amo” e “la danno” sono le Fidanzate (e Mogli), mentre quelle che “non amo” e “non la danno” sono le Troie. Le donne che “non la danno” e “amo” fanno parte della categoria Reginedelcelebrità. Le donne che “la danno” e “non amo” è solo una, la protagonista di “Sei un Mito”.

(via Semantica dei testi di Max Pezzali | NOISEY)

Evolution of Get Lucky [Daft Punk Chronologic cover by PV NOVA] (di pvnova)

Concerto del 1° Maggio - Istruzioni per l’uso

shortology

G(GG)iovani e M(MM)usica

(via catastrofe)

Il mio rapporto con Bologna è sempre stato particolare. L’ho adottata come città universitaria per poi snobbarla dopo appena un paio d’anni. Non era colpa sua, intendiamoci. Colpa dei professori e del mio percorso, che non giustificano una presenza fissa sotto le due Torri. Son tornato dopo una decina d’anni, per ricominciare da capo e aprire altre porte. Trovando una città molto diversa, cambiata tanto quanto lo ero io.

Bologna è città e paese allo stesso tempo.

Bologna nella mia testa è una grossa signora. Una massaia che lavora incessantemente per far trovare la casa pronta. Il donnone che vive per i pranzi in famiglia della domenica. Non scadrò sui tortellini e sulla mortadella, anche se l’associazione è immediata.

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Bologna è una città che non dimentica. Non dimentica quel sabato nero come non dimentica i suoi figli, che l’hanno portata sulla bocca di tutti.

E tra i tanti modi di ricordare, ce n’è uno che sa emozionare ogni volta. Via D’Azeglio, la via dove abitava Lucio Dalla ospita ogni giorno un piccolo tributo al cantautore. A pochi passi da Piazza Maggiore, ogni giorno alle sei del pomeriggio una rete di altoparlanti trasmette un pezzo di Dalla. Ogni giorno, alle sei del pomeriggio, la gente smette per un momento di farsi gli affari propri, alza lo sguardo dal cellulare, si guarda e sorride. Qualcuno canticchia, qualcuno saltella, qualcuno balla, magari abbracciando lo sconosciuto accanto.

Poi tutto torna come prima. Sono quattro/cinque minuti di magia. Che ti cambiano la giornata.
Ecco, se sono a Bologna, alle sei del pomeriggio sapete dove trovarmi.

Tumblr: the Musical

(chi non è su tumbrl ne capisce una metà e probabilmente non lo trova neppure divertente)

Il primo video musicare creato con il gioco Zynga “Draw Something”. Non è il video ufficiale della canzone, ma potrebbe esserlo.

jhnmyr:

“Queen of California” video animated via Draw Something.

A must-see. So great.

Home is..

l’annoso problema dell’ornitorinco spiegato da un musicista diventa semplice

Il primo video musicale realizzato con @Instagram

La rock band Uk The Vaccines ha prodotto il filmato dell’ultimo singolo tramite le immagini che i fan hanno condiviso su Instagram con tag #vaccinesvideo. Qua la call for paper originaria.

Il risultato? 2433 immagini inviate (i Vaccines e Instagram non son proprio gli U2 e Facebook) e un video tutto sommato gradevole.

Support music everyday. Because there isn’t a day music won’t be there to support you.

(A tratti ipnotica. La perfetta colonna sonora per il nerd al lavoro)