@Tommaso | .Questo non è un Blog.



Tommaso Sorchiotti, ormai 30 e quasi 3 anni, è Creative Digital Strategist o, se volete, Social Media Activist, che di per se non significa niente ma funziona sempre in riunione con i clienti.
Il ragazzo è sveglio, si applica e studia - come dicevano gli insegnanti a scuola - e si occupa di Digital, Comunicazione online e Social Media.
Profeta del Microblogging, del Personal Branding e del Geolocal in Italia e a detta di molti *primo tumblero italiano*, cerca di diffondere la Cultura della Rete come docente, autore, relatore, consulente.
Tommaso ha l'ambizione di arrivare prima degli altri sui Nuovi Trend di Internet e spesso, non si sa come, ci riesce.
E' connesso ad Internet per soli tre quarti della sua giornata. Cosa faccia nel resto del tempo non si sa.
Adora la cucina etnica, i cani, la tecnologia hackerabile, le serie tv americane, gli sport estremi che poi tanto estremi non sono, le sfide, le persone presuntuose e ambiziose.
Non sopporta i gattini, le file in genere, i suoni gutturali, il disordine, i superficiali e gli ipocriti, quelli che gli dicono come fare le cose, le bionde svampite e chi scrive male il suo nome.

Per saperne di più potete guardare qua

Il modo più semplice per contattarlo è l'e-mail

Recent Tweets @tommaso
Meritano di essere seguiti:

Foto di Antonio Pavolini

Chi è @tommaso?

Tommaso Sorchiotti, 30 e qualcosa anni, bla bla bla.. la presentazione “seria” la trovi qua.
Il motivo di questa pagina non è tanto quello di presentarmi, ma di spiegare il mio utilizzo di Twitter. Quello che nelle aziende, quelle più serie almeno, è chiamata “policy” di utilizzo.

Perchè ti chiamano il profeta del microblogging?

La definizione l’ha coniata scherzosamente quel creativo mancato che è Alessandro Bonino. In realtà non lavoro per nessuna società che si occupa di microblogging, anche se in passato ho collaborato con una delle più importanti. Ho semplicemente iniziato a seguire il fenomeno dal suo inizio come appassionato, tenendo per due anni un blog dedicato al fenomeno. Per questo molti mi considerano ancora un precursore e un “esperto” del settore. Che poi, il mio uso di Twitter è abbastanza personale e raramente parlo di microblogging.

Ti ho aggiunto come amico. Perchè non mi segui?

Di base seguo solo persone che conosco e con cui ho un rapporto personale. Può sembrare snobbismo, in realtà già così faccio fatica a seguire i miei 260-qualcosa contatti. Aggiungendo altre persone rischio di perdere l’intimità e la relazione personale con i miei contatti. Quello che poi, a mio avviso, è il bello di Twitter.
C’è molta probabilità quindi che se mi aggiungi come “amico”, non vedi ricambiato il favore. Per chiarezza preferisco dirtelo prima, di modo che sei libero di fare come vuoi.

Quindi non mi leggerai mai?

No, anzi. Leggo tutti i replies (i messaggio indirizzati @tommaso) e utilizzo tanto la ricerca. E comunque negli altri network sono molto più elastico. Diciamo che su Twitter preferisco avere gli amici “tradizionali” e con cui c’è una certa affinità.