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10/04/2007

Perché Jaiku mangerà Twitter

Mi ero proposto di fare un confronto, quanto più obiettivo possibile (sebbene chi abbia seguito anche solo per poco i miei profili su Jaiku e su Twitter sappia bene quale sia la mia scelta) ma in fase di organizzazione delle idee più cercavo di comparare le due applicazioni in oggetto e più queste sia allontanavano tra loro, ognuna secondo la propria funzione.

Entrambi hanno la stessa natura: comunicare la propria presenza on-line.

Twitter ha nella semplicità la sua più grande virtù e la sua più grande debolezza.

Quello che sembra, e per certi versi rimane, un piccolo giocattolino geek ha conquistato la comunità 2.0 permettendo a blogger ed appassionati di avvicinarsi e conoscersi meglio ed offrendo loro uno spazio di micro-blogging, dedicato a tutte quelle piccole questioni minori, non adatte ad essere postate nel proprio blog.

Uno strumento egocentrico perché si evolve attorno alle persone e alle proprie questioni.

Una delle più grosse mancanze di Twitter a mio avviso sono i commenti. Si assiste così ad una serie di interventi in cui le persone utilizzano Twitter come un IM; in questo modo non è facile trovare una serie di messaggi che fino a poco tempo fa sarebbero stati privati, o comunque utilizzati in una conversazione uno a uno.

Mario: @ Luigi – Ricordati la birra!

Francesca: @ Giorgio: la mail à Ok

Giovanni: LOL @ Piero

Piero: Tvtb @ Giovanni

A meno che io non abbia un rapporto confidenziali con tutte queste persone e sia a conoscenza di tutte le questioni oggetto di discussione, a me questi messaggi infastidisco solamente.

Jaiku io lo vedo come un aggregatore di presenza.

Non sarà così irresistibile ed immediato come Twitter, ma aggiunge alcune caratteristiche interessanti.

Permette ad esempio di commentare un messaggio all’interno del post originale. In questo modo se voglio seguire una conversazione è perché scelgo di farlo ed ho la possibilità di rileggere tutto dall’inizio.

Dispone poi di un applicativo per Symbian (che per quanto ho capito non funziona in maniera completa al di fuori della Finlandia). L’estensione permette, comunque, di comunicare e condividere informazioni con i propri contatti connessi, inviando anche la propria posizione, riconoscendo la cella di trasmissione e comunicandola al server.

Se è vero che il 2007 sarà l’anno del Mobile Social Software, Jaiku è già pronto.

Quello che però rende ancora più completo Jaiku è la sua attenzione alla presenza integrale di un individuo in Rete. Mentre Twitter lascia rispondere l’utente alla domanda “Cosa stai facendo?” Jaiku permette anche che siano gli altri aspetti della vita a rispondere alla stessa domanda.

E’ possibile inserire nel profilo personale tutta una serie di feed esterni; nel flusso di ogni individuo si mescolano così i messaggi su Jaiku, i feed dal blog, le foto di Flickr, i segnalibri di Del.icio.us, gli stessi messaggi di Twitter e fondamentalmente tutti i luoghi dove si è attivi on-line e dove sia supportato RSS.

In questo modo Jaiku riunisce tutti i flussi di presenza, in maniera automatica e permette di bloggare la propria vita senza il peso di farlo.

Secondo me Twitter gode di una certa “frenesia del momento”, un’hype che da Novembre ad oggi ha sviluppato una comunità molto estesa, mentre Jaiku ha un enorme potenziale e tutte le carte in regola per sostituire il cinguettio.

Update: il Jaiku Mobile l’applicativo per Symbian di cui vi parlavo funziona tranquillamente anche in Italia. Il mio era un problema con la connessione. Quello che non va (almeno per ora) è la notifica via sms, che è sospesa per l’Italia.

Se decidete di entrare in queste ore, potete approfittarne per fare i complimenti a Jyri Engestrom, co-fondatore di Jaiku e sua moglie Ulla-Maaria Mutanen, che son da poco diventati genitori di una bellissima bambina ed hanno annunciato l’evento..indovinate dove?

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