.Questo non è un Blog.

25/02/2008

Le difficoltà nel monitorare i nuovi strumenti della Rete, a partire da Tumblr

Ultimamente mi capita sempre più spesso di leggere opinioni e critiche sulla presenza dei Tumblr all’interno di BlogBabel, la famosa classifica blog italiana, ed in particolare nella pagina principale, riservata alle discussioni più calde. Per ultimo un interessante post di Antonio alla ricerca di una “blogosfera costruttiva”.

Il problema è che non esiste uno strumento adeguato a monitorare tutti gli strumenti di discussione a partire dai tumblelog e dai servizi di microblogging. Si sta evidenziando invece una progressiva migrazione di alcuni tipi di discussioni dallo strumento blog, uno dei pochi disponibili fino a qualche tempo fa, ad altri strumenti più adatti e meno impegnativi per portare avanti alcuni tipi di conversazioni.

Nel caso specifico BlogBabel considera un tumblelog al pari di un semplice blog, con la conseguenza di equiparare i link provenienti da una e dall’altra parte. Questo si traduce nella occupazione, abusiva secondo alcuni, della pagina delle discussioni. Una citazione ad esempio di un post o di un articolo non è conversazione in quanto si limita a segnalare senza portare alcun elemento aggiuntivo alla discussione.

Ma l’errore non è solo nel peso del link, quanto nella concezione del Tumblr.

Nella maggior parte dei casi, ogni Tumblr funziona come un memetracker, dove l’autore aggrega e segnala notizie, citazioni, foto, immagini e video reperiti in Rete. Il tumblelogger non fa altro che riunire contenuti interessanti secondo i propri interessi, a volte aggiungendo una considerazione o un commento.
Per questo, se BlogBabel aggrega un aggregatore si trasforma in un meta-memetracker.

Tuttavia, come confessavo agli amici italiani di Tumblr, esistono anche autori che pubblicano pregevoli contenuti originali, portando valore alla Blogosfera (intensa in senso largo). Un esempio è il famoso caso di Paul The Wine Guy e la sua apprezzatissima “Understanding art for geeks”.

Come mi suggeriva Pensieri spettinati la direzione con cui si muovono le conversazioni non è più a senso unico blog -> tumblelog, ma, con l’aumento quantitativo e qualitativo dei Tumblr, è sempre più un fenomeno reciproco.

La Tumblosfera è in gran parte una realtà molto più limitata e focalizzata attorno ad argomenti di interesse comune, per cui è molto più facile intrecciare conversazioni, considerazioni e contenuti affini.

Su Tumblr poi esiste il Re-blog: i tratta di un semplice strumento attraverso cui ripubblicare il contenuto di un Tumblr.
Se trovo un contenuto interessante posso riproporlo sul mio Tumblr con il link originario e il link al Tumblr da cui ho fatto re-blog; questa pratica porta indirettamente a fare gruppo attorno ad un contenuto.

Se ad esempio 5 o 6 persone re-bloggassero parte di questo pezzo probabilmente il giorno dopo sarebbe in evidenza tra le notizie del giorno di BlobBabel.

In tutto questo qualcuno potrebbe iniziare a chiedersi “ma un link da un Tumblr deve avere lo stesso valore rispetto ad un link da un blog?”.

La questione, a mio avviso, è un’altra. Come affermava Vincenzo e prima ancora Paolo, la blogosfera ha creato dei nuovi attori che potremmo definire blogger senza blog.

Delle persone capaci di influenzare e focalizzare l’attenzione su determinate discussioni senza avere un blog di fatto.

Tumblr » the blog system for busy people