.Questo non è un Blog.

25/11/2007

Utilizzare i media sociali per promuovere un prodotto: un esempio italiano

Sale l’attesa per Quo Vadis, Baby? miniserie di 6 episodi, prodotta da Colorado Film e SKY italia per Aprile 2008, ispirata all’omonimo film di Gabriele Salvatores, che a sua volta era tratto dal romanzo di Grazia Verasani.

Ma al di la degli elementi interessanti (regia di Guido Chiesa e direzione artistica di Salvatores, stessi personaggi del film, musiche e trama) è significativo l’utilizzo degli strumenti della Rete per la promozione della serie.

Il numero degli strumenti utilizzati è altissimo e mostra come l’interesse verso una comunicazione attiva può essere d’aiuto nella promozione di un prodotto, servizio o iniziativa.

Il blog, non più considerato appendice “di lusso” del sito web, ma come presenza principale in Rete, è ben curato e molto ricco tra materiali video, spunti di approfondimento, presentazione dei personaggi e contributi. I personaggi principali Giorgia, Luca, Lucio, Johnny hanno una pagina dedicata, nella quale assieme ad una breve presentazione sono linkati i rispettivi account su alcuni servizi web sociali come: Facebook, MySpace, LastFM, Twitter.

La pagina su MySpace è molto popolare, così come le raccolte di foto su Flickr; da apprezzare le playlist dei personaggi e l’account Twitter che non si limita a riproporre i contenuti del blog. Immancabile, ovviamente, il trailer su YouTube.

Sorprendente anche la scelta di utilizzare Tumblr – in assoluto la prima volta di un utilizzo di questo tipo della piattaforma - come strumento per presentare i 6 episodi della serie:

1. Fattore umano
2. La ragazza dei rospi
3. I signori della guerra
4. La ballata di Johnny
5. Call center
6. Requiem per Sara

Sarebbe interessante vedere la progressiva visibilità del prodotto e l’eventuale passaparola che si svilupperà a partire da blogger e utenti attivi della Rete attraverso un uso così massiccio dei media digitali.

Di certo il pubblico che andranno a colpire con questi strumenti è abbastanza limitato, ma l’azione di passaparola on ed off-line potrebbe essere notevole.

Ne parlano anche i maestrini.

Tumblr » the blog system for busy people