13/11/2007
10 punti per la Rete: con l’aiuto di tutti si può cambiare
Se ne parla da tempo: la classe politica italiana ha una conoscenza limitata, se non distorta, della realtà Internet. Politici che legiferano su argomenti che ignorano e danno vita a proposte assurde, dovrebbero rappresentare i nostri interessi e tutelarci.
Ma se Internet ci sta a cuore è venuto il momento di dare un aiutino a questi signori anzianotti che non hanno alcuna intenzione di aprire il computer per conoscere questo “spaventoso mondo di pervertiti e fannulloni”.
E’ per questo che Roberto Chibbaro, ha deciso di intraprendere una battaglia per proporre un decalogo da sottoporre ai politici italiani, senza distinzione di credo o colore.
- Net Neutrality: la rete deve essere libera e accessibile a tutti alle stesse condizioni
- Riduzione del digital divide fisico (connessioni a banda larga) con incentivi, supporto a wimax, adsl per tutti a prezzi certi.
- Riduzione del digital divide culturale (corsi in tutte le scuole per insegnare internet con programmi certi)
- Libertà di espressione per la rete
- Copertura wifi della città
- Incentivi a chi investe in progetti internet, tecnologici, innovativi nel settore
- Semplificazione e defiscalizzazione per le startup di settore (3 anni)
- Possibilità di ottenere tutti i servizi della P.A. anche via internet
- Contributo economico per acquisto pc/mac portatile con wifi per tutti
- Corso obbligatorio su Internet e i nuovi media per tutti gli eletti a cariche politiche di ogni ordine e grado
La proposta è stata ripresa e rilanciata da alcuni blog, ciò che non è emerso però, e che Roberto mi ha confermato, è che si tratta di una lista da fare INSIEME. Quelle che avete letto sono proposte, non punti definitivi.
L’intenzione è di raccogliere idee e stabilire quali sono le priorità; una volta redatto insieme il documento definitivo sottoporre ai politici i decalogo e fare azione di lobby.
Generalmente c’è sfiducia e pigrizia di fronte ai tentativi di mobilitarsi dinnanzi ad uno scopo comune. Ma c’è anche la convinzione che non bisogna per forza rivolgersi ad un comico per essere presi seriamente in Italia.
Può essere l’occasione per capire quanto è matura la blogosfera.
Per collaborare, aiutare e sostenere l’iniziativa è stato creato un gruppo su Facebook. Chiunque è invitato a partecipare in maniera attiva con idee, suggerimenti e quant’altro.

Il futuro di Internet in Italia è (anche) nelle nostre mani.
Articolo inviato alle 13:40 ∞








