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When you find something you love on Pinterest, sometimes you want to learn more so you can act on baking those...
es verdad esto????
Everyone, I’m elated to tell you that Tumblr will be joining Yahoo.
Before touching on how awesome this is, let me try to allay any concerns:...
9gag:
The only time in history when a “like” could actually save a life.
Concerto del 1° Maggio - Istruzioni per l’uso
Less Apps, more Apples. Genious!
Somersby Cider - The Somersby Store (SomersbyCiderUK)
“Red” Hong Yi è una giovane artista architetta malesiana. Ho avuto il piacere di conoscere la ragazza a Bologna, quando Nespresso le commissionò un’opera omaggio a Lucio Dalla. Una tela con un ritratto del cantante realizzata con 5.000 stampe di tazzine da caffè.
Poi per questioni di marketing Red pubblicò la foto con Cesare e non quella fatta col sottoscritto. Ma pazienza. Si sa come devono andare certe apparizioni pubbliche.
Ad ogni modo Red continua a piacermi per il suo stile e l’originalità delle sue creazioni. Sempre con elementi naturali ha creato su Instagram una serie di piatti-ritratto utilizzando il cibo. Seguendo l’invito al#creativemarch la ragazza ha realizzato per il “31 Days of Creativity with Food project” delle piccole opere d’arte.
Chissà che ne penserebbe mia mamma che mi ha sempre urlato “Non si gioca con il cibo!”
Un editore intelligente la metterebbe come clausola nel contratto di edizione: “L’autore si impegna a non avere un profilo su Facebook”.
Gli scrittori, su Facebook, sono come i tuoi professori quando li incontri al supermercato: sono goffi, sono fuori luogo, molto peggio di come te li immaginavi, e cerchi di evitarli a tutti i costi. Gli scrittori, su Facebook, scrivono sempre cose che non fanno ridere, hanno un umorismo che sulla carta funzionerebbe anche, ma che su Internet fa pena, perché è lento e macchinoso come le battute di Family Guy. Se poi, ancora peggio, si mettono a scrivere cose serie, il risultato è sempre ridicolo. Ma è colpa del mezzo eh, che banalizza tutto. No. È che attraverso quel mezzo, se sei orrendamente narcisista, tutto quello che scrivi (peggio ancora se lo fai con un’intenzione, seria o ironica che sia) rimbomba come un applauso in un box auto di cemento. Con quel riverbero fastidiosissimo e breve, che sembra di plastica e si richiude subito su se stesso.
Gli scrittori non dovrebbero mettere le loro foto su Facebook, non certo per l’idea in sé, ma perché sono sempre terribili, e ti passa veramente la voglia. “Ah ma è così? Va beh ma allora ho capito perché parla male di tutti”. Che magari è anche un ragionamento superficiale, anzi lo è, ne diamo atto. Però intanto il prossimo libro, quello che uscirà l’anno prossimo e che Lui metterà subito come foto profilo (ma li obbligano gli editori?) ci penserò quattro volte, prima di comprarlo.
La verità è che quasi tutti gli scrittori non sono mai stati brillanti. Ma per fortuna c’era la carta a salvarli, e la splendida possibilità che ci era ancora concessa, di non viverli nel privato. E Facebook ha invece vanificato un lavoro di millenni. Smetterei di leggere anche Dostoevskij, se mettesse le sue foto su Facebook (perché so anche già quali metterebbe). E ovviamente sarei io a perderci. E allora perché? Se questa cosa fa male a tutti quanti – all’autore, all’editore, ai lettori – se il suo wall è sempre lordo di commenti ignobili e di blandizie di subumani a cui l’autore non farebbe nemmeno portare giù la spazzatura, semplicemente non facciamola più.
Flander as Dexter
(via curiositasmundi)
Cosa manca
Pare non ci sia il sistema che scatta la foto solo se il cibo nel piatto sembra buono, e neppure il cicalino che fa fare le smorfie a cani e gatti filmandoli nel contempo. Addio al progetto di implementare Ruzzle al posto del t9 per scrivere i messaggi, addio alle scuse per non aver scritto “sai, mi era capitata una matrice del menga…”.
Niente da fare per gli ultra-poke, per cui il telefono in tasca vibrava e nel contempo dava una scossetta, così come niente app per rispondere con un “sì” a tutte le 300 notifiche giornaliere con un solo tocco. O di rispondere a tutte e 300 con “ma vai a cagare!”.
Terminare il pianeta con una trackball Logitech - manteblog
fintanto che gli spiegano e capisce come funziona una trackball, abbiamo almeno altri due mesi di vita.

Il nuovo Nokia 5AM-TH1N6 presenta caratteristiche estremamente innovative e, grazie alla recentissima tecnologia di eye-tracking, è in grado di cuocere pasti appetitosi e permette di fermare la cottura semplicemente guardandoli, o di regolare la temperatura in base a quanto è affamato lo sguardo”.
Inoltre, il dispositivo è dotato di un display touch estremamente sensibile e può essere utilizzato anche con dei guanti da forno, permettendo di scegliere uno dei 25 differenti livelli per riscaldare la sua van di cottura da 40 litri. In linea con la forte tradizione di Nokia nell’ambito del design, il 5AM-TH1N6 Constellation sarà disponibile in diverse colorazioni, compresi il ciano gorgonzola, il giallo limone e il nero liquirizia.
Il Constellation sarà accompagnato da una serie di app, sensori e una camera PureFood ad alta risoluzione che condivide automaticamente le foto della vostra dieta con parenti e amici attraverso i social networks. Il prodotto sarà distribuito nel Q2 ad un prezzo al pubblico consigliato di 399 Euro, tasse e sovvenzioni escluse. Il portofolio verrà ampliato con le varianti “mini” rivolta alle persone con poco appetito e quella da 10” rivolta a nessuno in particolare.
Se non fosse il 1° Aprile, avremmo davanti il primo smart-microwaves della storia.
(via hqlines)
La situazione attuale in un’intuitiva infografica